"Ogni essere umano ha il diritto fondamentale all'educazione fisica, all'attività fisica e allo sport, senza discriminazione sulla base di origine etnica, genere, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, origine nazionale o sociale, economica o qualsiasi altra base". II primo articolo della Carta Internazionale dello Sport varata dall'UNESCO, alla luce del genocidio impunito di Israele ai danni del popolo palestinese, suona come un monito per le Nazioni e un'utopia per migliaia di bambini e bambine. Ma a Shatila , nel campo profughi palestinese di Beirut, in Libano , esiste ancora uno spazio per la speranza: il Palestine Youth Center. Dal 1997, grazie all'aiuto di numerosi volontari, il centro sportivo riesce, nonostante le numerose difficoltà, a garantire ai profughi palestinesi l'accesso ad attività di calcio, boxe e basket. Tra le pagine dell'albo del PYC c'è anche l'Italia. Quest'anno dal 12 a...