"Ogni essere umano ha il diritto fondamentale all'educazione fisica, all'attività fisica e allo sport, senza discriminazione sulla base di origine etnica, genere, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, origine nazionale o sociale, economica o qualsiasi altra base". II primo articolo della Carta Internazionale dello Sport varata dall'UNESCO, alla luce del genocidio impunito di Israele ai danni del popolo palestinese, suona come un monito per le Nazioni e un'utopia per migliaia di bambini e bambine. Ma a Shatila , nel campo profughi palestinese di Beirut, in Libano , esiste ancora uno spazio per la speranza: il Palestine Youth Center. Dal 1997, grazie all'aiuto di numerosi volontari, il centro sportivo riesce, nonostante le numerose difficoltà, a garantire ai profughi palestinesi l'accesso ad attività di calcio, boxe e basket. Tra le pagine dell'albo del PYC c'è anche l'Italia. Quest'anno dal 12 a...
Non ha regole codificate. Il suo fine è sperimentare. La nuova sfida della rubrica “Esercizi di stile” è il logo-rally , l’esercizio 11 che ha impegnato Raymond Queneau. Nell’eserciziario dello scrittore francese si legge: “ 11. Logo-rallye (Istruzioni: inserire nel racconto le parole dote, baionetta, nemico, cappella, atmosfera, Bastiglia, lettera) . Un giorno mi trovavo sulla piattaforma di un autobus che faceva parte della dote comunale. C’era un giovanotto ridicolo, non perché portasse una baionetta, ma perché aveva l’aria di averla pur non avendola. All’improvviso, costui balza sul suo presunto nemico e lo accusa di comportarsi come non si dovrebbe in una cappella. E dopo aver reso l’atmosfera tesa, questo bischero va a sedersi. Lo reincontro due ore dopo, non lontano dalla Bastiglia, con un amico che gli consiglia di far aggiungere un bottone al suo soprabito. Consiglio che avrebbe potuto dargli anche per lettera. -Esercizi di stile, Raymond Queneau (trad. Umberto Eco...